Canova alla corte degli zar

‘Canova alla corte degli zar’.

Tra classicismo e romanticismo, l’eleganza del marmo con le sue opalescenze e le sue opacità, rimanda a mondi interiori e simbolici che scavano nel profondo della nostra umanità.

Si è da poco concluso a Milano (palazzo reale) l’evento Canova alla corte degli zar’.Le Grazie, nei passaggi d’eleganza degli sguardi, crea nel movimento la leggiadria della giovinezza e della divinità. La Maddalena, protesa con le sue braccia ed i suoi capelli, ha nel volto e nella posa il grido quasi espressionistico di un’anima che si squarcia. Grido tuttavia dignitoso e composto dentro le forme classiche di un’umanità ancora capace di comprendere e contenere gli estremi destini della psiche. La ‘Psiche svenuta’ ha il pallore lunare ed emostatico di un corpo morto, e la rilassatezza muscolare del viso che incantano il visitatore e lo bloccano senza fiato come di fronte ad un vero corpo morto.

Opere che, dalla loro compostezza classica, interrogano, ma che, in forza della vitalità impressa nella levità del marmo, non rispondono e lasciano gli occhi aperti su sviluppi futuri dell’anima.

Canova alla corte degli zarultima modifica: 2008-06-19T10:10:26+02:00da contetancredi
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