Muraglie, dolore, esaltazione. Un dialogo.

Muraglie inviolabili da fuori, nel tempo si sgretolano da dentro.

Cosa intendi maestro Safìr?

Intendo tante cose, mio piccolo Brama. Questa è una legge che puoi applicare alle cose, agli animali, alle persone.

E come, maestro Safìr?

Osserva. Ci son degli uomini, li vedrai sicuri, impeccabili eleganti; li vedrai galanti, ricchi, potenti. Ma se li osservi da vicino, i loro occhi non sono sinceri e non hanno il guizzo dolce della serenità. Esprimono dolore.
Vedi, quegli uomini prima o poi, cadranno e perderanno molto. Ma bada, ciò non sarà all’improvviso. Il tarlo della loro rovina infatti, è già in loro. Cresce, si nutre lentamente come una larva della loro carne, della loro anima, e prima o poi se ne impossesserà talmente, che gli altri vedranno il tarlo che prima era nascosto e che ora prende il sopravvento.

Raccontami altri esempi, maestro Safìr.

Tanti e tanti potrei raccontartene, piccolo Brama, ma se osservi le persone con il cuore, ne vedrai da te. Solo così la tua anima crescerà cercando solo il nutrimento che gli è giusto, e i tuoi occhi vedranno il vero.
Ma se proprio vuoi saper dove cercare, guarda nelle coppie troppo felici, guarda nel benessere troppo esaltato, guarda nelle amicizie ostentate, guarda nello sport più competitivo.
Ovunque c’è un’esaltazione che va oltre il limite del buon senso, là c’è un tarlo che nuoce, là c’è un tarlo nascosto, che sta generando dolore.

Ma questo dolore si può curare, maestro?

Questo dolore si può curare, mio piccolo Brama. Ma è il dolore dell’interno mondo, ed è un dolore troppo grande.

Ma se se ne cura anche solo una goccia, può essere un bene, maestro Safir. Allora come, come lo si può curare?

Non è semplice. Nulla è semplice, quando si tocca l’anima. Ma l’unico modo per curare questo dolore, è fare in modo che le persone si guardino dentro e sappiano cercare la verità del proprio limite.

E che cos’è la verità del proprio limite, maestro Safìr?

E’… eè.. un discorso molto lungo, mio piccolo Brama. E il sole sta già tramontando sulla città di Keunoè. E’ ora di rientrare tra le mura. Non tutte le risposte si posson possedere. Non tutte le risposte sono adatte a tutte le persone.

Muraglie, dolore, esaltazione. Un dialogo.ultima modifica: 2008-07-08T16:41:04+02:00da contetancredi
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